Dalla Notte della Taranta alla Festa di San Rocco vi proponiamo i migliori eventi che renderanno la vostra vacanza nel Salento una esperienza indimenticabile.
FESTA DI SAN ROCCO (15-16 Agosto)
località: Torre Paduli
Il 15 e 16 agosto a Torrepaduli si festeggia San Rocco. Una festa antichissima che si perde nella notte dei tempi, accanto a questa uno dei balli più popolari del Salento : La danza delle Spade.
Nella sera del 15 si svolge la solenne processione, centinaia di pellegrini seguono il simulacro del santo per le vie del paese. Con la fine dei riti religiosi hanno inizio quelli pagani. Schiere di danzatori e suonatori di tamburello di tutta la Puglia si danno appuntamento sul sagrato del Santuario, dove ha inizio lo spettacolo della danza delle spade che si protrae fino all'alba . E' un duello tra due schermitori che con le mani protese si sfidano al suono del tamburello nelle famose ronde.
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FESTA DI SANTA DOMENICA (dal 5 al 7 luglio)
località: Scorrano
E’ un vero tripudio di colori e di luci la festa di Santa Domenica a Scorrano.
Già perché sono proprio le luminarie ad essere di casa. Da qui, infatti, partono questi singolari artisti-artigiani della luce che con le loro creazioni hanno conquistato il mondo, da Sanremo a Milano, dal Giappone agli Stati Uniti. E’ naturale che per la patrona del loro paese, Santa Domenica, si debba riservare il meglio.
A Scorrano appartengono i migliori maestri dell’arte delle parature. Una tradizione che ha origini napoletane, dalla quale i salentini carpirono i segreti elaborando un proprio stile fortemente ispirato al Barocco. Le luci delle parature in origine erano ottenuto con l’olio, poi si passò al carburo fino all’elettricità che permise di realizzare meravigliosi ricami di luce. Peculiarità degli addobbi salentini sono le gallerie, sontuose, lunghissime, maestose, migliaia e migliaia di piccole lampadine colorate, montate seguendo ancora antichi metodi artigianali, su pezzi di legno d’abete in disegni che sembrano grandissimi uncinetti colorati.
Le luminose scenografie possono riprodurre interi monumenti, esaltare, incorniciandole o incastonandosi in esse, antiche architetture, ritrarre addirittura i santi secondo le iconografie che gli appartengono.
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LA FESTA DELLA MUNICEDDHA (prima decade di agosto)
località: Cannole
La “municeddha” è un grosso e costosissimo mollusco (un chilo arriva a costare tra i 20 e i 25 euro), un particolare tipo di lumaca che i salentini amano mangiare soffritta, aromatizzata con l’alloro, al sugo e soprattutto alla brace.
A Cannole, piccolo centro a pochi chilometri da Otranto, ogni anno per quattro giorni si svolge la festa della municeddha.
E non è un caso che si celebra proprio qui la “municeddha”, perché gli abitanti di questo centro godono di un curioso appellativo di “cuzzari” ovvero, raccoglitori di lumache. All’organizzazione della festa, dal sapore molto particolare, che si fregia di essere la più importante sagra delle chiocciole dell’Italia meridionale, partecipano circa 250 persone con un risultato davvero apprezzabile. Lunghissime tavolate con comode panche vengono allestite su tutta l’ampia area dove si svolge la sagra; in ognuna delle quattro sere diversi complessi musicali si esibiscono all’interno di tre distinti spazi.
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I SANTI MARTIRI (dal 13 al 15 agosto)
località: Otranto
La festa patronale di Otranto commemora la morte degli ottocento Martiri.
Dal 13 al 15 agosto si ricorda l'estate del 1480 quando la città fu messa sotto assedio dai Turchi.
Dopo una strenua resistenza i 18000 guerrieri saraceni ebbero la meglio sulle poche migliaia di "idruntini". 800 tra i superstiti furono condotti sul Colle della Minerva e fu loro imposta una scelta tremenda: rinunciare alla propria fede cristiana o essere decapitati.
Quel giorno a Otranto furono pronunciati 800 NO!
Davanti ad Acmet Pascià ci fu il categorico rifiuto da parte di 800 otrantini che pagarono con la vita il loro atto di fede.
La festa per i Santi Martiri segue i classici canoni delle feste patronali salentine, con ricche luminarie, bancarelle di ogni tipo e musica bandistica, ma il clou della festa è il 14 agosto dopo la mezzanotte: assicuratevi un posto sull’alto dei bastioni per assistere al grandioso spettacolo di fuochi di artificio che vengono sparati dal mare e illuminano di mille colori il blu del cielo e dell’acqua.
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FESTA DEL VINO (prima settimana di settembre)
località: Carpignano
A Carpignano questa è una sagra molto importante dedicata allo straordinario prodotto.
Si svolge nella prima settimana di Settembre, il vino (lu mieru), viene consumato in grande quantità accompagnato da piatti tipici come i pezzetti di cavallo, le salsicce, il sedano.
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SAGRA DEL PESCE (terza decade di luglio)
località: Porto Cesareo
A Porto Cesareo ogni anno si consuma la “festa te lu pisce” (del pesce), risalente addirittura, a quanto dicono gli abitanti, al V secolo dopo Cristo.
Nel passato la festa era un rito propiziatorio per ingraziarsi le forze del mare e per placare le ostilità dei dei pescatori dei villaggi vicini.
La sagra si festeggia nella terza decade di Luglio, in quei giorni le pescherie vengono abbandonate per partecipare al rito del “quataru”, ovvero alla preparazione di una ricca zuppa di pesce.
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SAGRA DELLA PASTA FATTA IN CASA
località: Depressa
Questa festa ha luogo in un piccolo paesino del Salento, Depressa, nei dintorni di Andrano.
Negli stands si possono degustare piatti tipici salentini come le orecchiette, le pittule, il polipo con le patate, ecc..
In questa sagra ci sarà anche uno spazio dedicato all'artigianato salentino.
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FESTA DELLA BIRRA (seconda decade di luglio)
località: Galatina
Questa festa si tiene a Galatina, dove si presentano svariati tipi di birra, da quella nazionale a quella internazionale.
La festa è nella seconda decade di Luglio ed è accompagnata da musica e concerti dove si esibiscono dal vivo famosi musicisti.
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SAGRA “TE LU PURPU”
località: Melendugno
Questa sagra ha luogo a Melendugno, e il protagonista principale è il polpo, fatto “alla pignata” con le patate, fitto o “ad insalata”.
Sono i modi più comuni per la preparazione di questo gustosissimo mollusco.
Naturalmente il tutto è sempre attorniato da musica folkloristica.
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LA FESTA DE “LU PORCU PRI-PRI” (prima decade di agosto)
località: Montesardo
E' una festa dal nome bizzarro che si svolge a Montesardo, una frazione di Alessano, nella prima decade di Agosto.
L'appellativo deriva dall'antica usanza di allevare un maiale in piazza per poi sacrificarlo nell'occasione di festa.
Naturalmente, durante la festa si possono assaporare piatti di carne genuini e gustosi.
Oltre alla carne si possono assaporare diversi piatti tipici come la “marenna” (impasto di pane fritto, rape e ceci), “lu ranu passatu”, “le pittule”, le “foje reste” (cicorie selvatiche).
Il tutto sempre accompagnato dal buon vino del Salento.
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LA FESTA DELLA FICA (16 agosto)
località: Marittima
E' una festa dedicata al dolcissimo frutto del Salento e si svolge il 16 Agosto alla periferia di Marittima. La sagra solitamente si svolge intorno ad un vecchi albero di fica, dove vengono offerti gratuitamente fichi raccolti all'alba, ma anche diverse specialità gastronomiche a base di fichi, come le confetture, i dolci, i fichi secchi con la mandorla tostata all'interno. E' un momento per conoscere le svariate tipologie di fichi e divertirsi fa musica e balli.
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LA FESTA DI SANT'ORONZO (dal 24 al 26 agosto)
località: Lecce
E' la festa patronale più importante ed ha luogo a Lecce. La festa è appunto dedicata al patrono di Lecce, il Beato Oronzo, si svolge per tre giorni dal 24 al 26 Agosto.
Segna tradizionalmente il ritorno in città dei leccesi dopo le lunghe vacanze. In questi giorni la città si ferma, le vie del centro si riempiono di gente che passeggiano fra centinaia di bancarelle.
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