Gli itinerari culturali nel salento vogliono essere un utile strumento che vi guiderà alla scoperta dell’arte, delle tradizioni e della cultura del sud Puglia; perchè il Salento non è solo mare e sole. Dalla Cattedrale di Otranto alla Basilica di Santa Croce a Lecce, Incon Viaggi e Vacanze ha selezionato i luoghi più importanti della storia del Salento, mete irrinunciabili per il turista.
IL CASTELLO DI COPERTINO
Stupisce per l’imponente struttura e per lo splendido portale in Pietra Leccese, sul quale sono scolpiti i volti dei principi che lo abitarono. Fu edificato nel 1540 dall’architetto locale Evangelista Menga, che su incarico del conte Alfonso Castrista Scanderber inglobò la preesistente costruzione dell’et svevo-angioina con quattro bastioni lanceolati, circondati da un ampio e profondo fossato. La fortezza, di forma trapezoidale, vanta all’interno affreschi risalenti al ‘400.
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LE CENTOPIETRE
località: Patù
Nell’area di Patù sorge questo misterioso e affascinante monumento. E’ stato realizzato con enormi blocchi rettangolari, tratti dalle vicine mura Messapiche di Vereto.; è diviso in due navate e, all’interno conserva ancora resti di affreschi bizantini. La leggenda vuole che qui fu deposto il corpo del Barone Geminiano, signore di quelle terre, che tentò di scongiurare la battaglia tra le truppe francesi, inviate dal Re Carlo il Calvo ed i Saraceni, che lo uccisero barbaramente.
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BASILICA DI SANTA CROCE
località: Lecce
La Chiesa è per antonomasia l'esempio piu' tipico del Barocco leccese. La facciata della chiesa si articola in due ordini: quello inferiore, realizzato da G. Riccardi risente degli influssi cinquecenteschi ed è arricchito dal portale maggiore costruito nel 1606 da F.A. Zimbalo, presenta una ricchezza di decori: tra cui spiccano le statue di S. Pietro Celestino, della Fede, della fortezza e in particolare il rosone centrale di ispirazione romanica.Per edificare la Basilica, a lecce, ci vollero la bellezza di 150 anni.
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PIAZZA DUOMO
località: Lecce
Piazza Duomo è un insieme armonioso e spettacolare di storia ed architettura, costituito dal campanile, dalla Cattedrale, dal Palazzo del vescovo, e dal Seminario. Il Duomo fu edificato una prima volta nel 1144, poi nel 1230, fino alla definitiva ristrutturazione, risalente tra il 1659 ed il 1670. Sul lato destro, si esalta il Seminario, opera di Giuseppe Cino nel 1694 e definito dagli studiosi contemporanei l'ottava meraviglia del mondo: a sinistra spicca il Campanile, con i suoi 70 metri d'altezza.
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SANTUARIO DI SANTA MARIA DI LEUCA
località: S. Maria di Leuca
Il Santuario detto “de finibus terrae”, nasce su un tempio dedicato alla dea Minerva e fu ricostruito dopo ripetute distruzioni, nel 1720. Secondo la leggenda, occorre visitarlo almeno una volta, se si vuole entrare in Paradiso. La chiesa, ad un'unica navata ed a croce latina, ha all’interno un frammento del dipinto della Madonna e del Bambino, che venne bruciato dai pirati algerini. Antistante il Santuario si può notare una colonna con capitello corinzio, ed in cima una croce.
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DOLMEN SCUSI
località: Minervino
Nel territorio di Minervino, sulla via che conduce ad Uggiano la Chiesa, troviamo il Dolmen, scoperto da Mario Antimo Micalella, nel 1867. E' stato il primo ritrovato in Puglia e, circondato da ulivi secolari, risulta uno dei piu' belli dell'intera penisola salentina. E' composto da sette pilastri, formati da massi sovrapposti e da un monolite, che sostengono un lastrone di pietra con un foro che l'attraversa, probabilmente utilizzato come scolo, durante le funzioni rituali che si svolgevano nel monumento.
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LA CATTEDRALE DI OTRANTO
località: Otranto
Dedicata all'Annunziata, fu costruita intorno al 1080 ed eretta sulla zona dove sorgeva un tempio romano. Diversi sono gli stili presenti, sia dentro sia fuori, a testimonianza del succedersi di gusti architettonici ed esigenze spirituali nel corso dei secoli. L'interno, lungo 54 metri e largo 25, è a tre navate divise da 14 colonne con capitelli romanici, ionici e corinzi. Straordinario il mosaico pavimentale, datato 1163, opera del monaco Pantaleone. L'immagine centrale attorno cui ruota l'opera è un maestoso albero che, partendo dalla porta situata nella parte inferiore del mosaico, giunge quasi fin sotto al presbiterio. Fino ad oggi si pensava, che questo simbolo inusuale per dimensioni e centralità nell'opera, rappresentasse l'Albero della Vita, ma decifrare il mosaico è stato, da sempre, un intricato enigma privo di soluzioni credibili. Quella che voglio proporre è, credo, una chiave di lettura che collega insieme in maniera limpida le principali ed enigmatiche rappresentazioni figurative contenute nell'opera.
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