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La campagna e le Masserie del Salento
la campagna del salento

IL PAESAGGIO DELLA PROVINCIA DI LECCE
La configurazione della campagna del Salento è nettamente pianeggiante, con particolari tratti che suscitano emozioni e forti interessi culturali, storici, scientifici sulla natura e sull'evoluzione dei luoghi. Caratteristiche esclusive del paesaggio del salento sono le costruzioni in pietra, quali i muretti a secco, le pagghiare, le specchie, ed i paralupi. Il cumulo di pietrame e sassi, che poteva costituire un ostacolo al lavoro agricolo, è stato trasformato in risorsa, materia prima di un intricato reticolo di muretti. La costruzione di paesaggi di pietra trova una giustificazione pratica nel tipo di roccia che si trova nel Salento. Essa infatti si presta al taglio e alla successiva sovrapposizione dei poligoni irregolari.

tipiche costruzioni del salento - le pagghiare

FUNZIONI DEI MANUFATTI IN PIETRA
L'erezione dei “pareti” ha accompagnato per tutto il medioevo e l'età moderna il fenomeno della privatizzazione delle terre demaniali. Un' altra funzione dei muretti a secco è quella di sostenere terrapieni e terrazzamenti che esercitano un'importantissima funzione di controllo su alcune variabili climatiche, rallentando la velocità del vento e accrescendo il tasso di umidità presente nel terreno circostante. I muretti hanno anche una funzione microclimatica: aumentano l'insolazione e proteggono dai venti. Agiscono anche da strutture di condensazione e conservazione dell'acqua. Sotto il sole, il vento (con il suo grado di umidità) si infila negli interstizi delle pietre, che, avendo una temperatura minore, provocano la condensazione di gocce assorbite poi dal terreno o raccolte nella cavità sottostante. Pertanto nel territorio salentino abbiamo muri di varie epoche e caratteristiche: da quelli “messapici”, con la loro perfetta struttura a blocchi squadrati poggiati orizzontalmente, a quelli “patrizi”, che svolgevano il compito di cingere tenute e poderi appartenuti a casati di gran nome, a quelli “plebei”, costruiti dallo stesso contadino a delimitazione delle microproprietà.

muretti a secco

I MURETTI A SECCO
Il primo sostanziale intervento che ha trasformato le linee del paesaggio rurale pugliese sono stati i muri a secco. Ancora oggi essi coesistono come in passato con altri elementi della campagna salentina. Lo sfruttamento antropico del territorio è stato sempre faticoso per i nostri contadini, che con un duro lavoro sono riusciti a rompere la roccia affiorante, ammucchiando i sassi lungo i margini dei campi. Sorsero così i primi argini di pietre che, presero le forme di muretti a secco. Il liberare spazi arabili porta così alla spietratura dei campi ed alla conseguente realizzazione di terrazze di coltura. Le modalità costruttive dei muretti a secco sono sostanzialmente rimaste invariate nei secoli.

paesaggio del salento

LE PAGGHIARE
Costruzioni trulliformi, caratteristiche del paesaggio salentino, le pagghiare sono la testimonianza significativa di un passato segnato dalla operosa e numerosa presenza di contadini. Utilizzate come ripari temporanei o giornalieri da uomini che, a costo di grandi sacrifici, hanno strappato alla terra il necessario per vivere insieme alle loro famiglie. Costruite con una tecnica che, dalla sua comparsa in epoche antichissime ad oggi, si è tramandata di padre in figlio. La costruzione trulliforme era la dimora più adatta per la vita nelle campagne, in quanto lo spessore delle muraglie e la presenza di una intercapedine tra il pietrame più piccolo utilizzato per colmare, ed i muri esterni ed interni ne permetteva una buona coibentazione. Per questo motivo la pagghiara ha all'interno temperature miti in inverno e fresche d'estate. Quasi sempre, accanto alle pagghiare possiamo trovare le stalle, ossia recinti di muri a secco, dentro i quali venivano tenuti gli animali, in alcuni casi la mangiatoia è interna al riparo.