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Itinerari naturalistici nel Salento

Il Salento, perla del turismo in Puglia, saprà stupirvi con la sua natura incontaminata nella quale immergersi per scoprire la parte più intima di questa terra. Incon Viaggi vi guida lungo itinerari da sogno incontro al sole ed ai profumi di Puglia per farvi godere la vostra vacanza nel salento.
La Puglia, quindi, ed il suo mare ..

 

 
 
Itinerari nel Salento_Isola dei Conigli

ISOLA DEI CONIGLI
località: Porto Cesareo


L'Isola Grande, detta anche isola dei Conigli, si trova al largo di Porto Cesareo, a meno di 1 Km dalla costa del Salento, divisa da questa da un braccio di mare tanto da consentire un agevole guado; disposta parallelamente alla costa, e' lunga circa 1 Km e larga quasi 400 m.

itinerari nel Salento_Isola dei Conigli

In questo piccolo fazzoletto di terra, battuto dai venti e dalle onde del mare di Puglia, sono presenti circa 200 specie vegetali, studiate dai ricercatori di tutto il mondo, fra cui il Limonium Japigicum.

lItinerari nel Salento_Isola dei Conigli

Il rimboschimento, effettuato sull'isola dal Corpo Forestale negli anni 52-53, con prevalenza di pino d'Aleppo, acacia e cipresso, ha ben attecchito e oggi si assiste a rinnovazioni spontanee di queste specie lungo il versante piu' riparato, quello rivolto verso Porto Cesareo.

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itinerari nel Salento - Grotta Zinzulusa


GROTTA ZINZULUSA
località: Castro


La grotta, il cui nome deriva dal termine dialettale "zinzuli", brandelli di stoffa lacera, fu scoperta nel 1793 da Monsignor F. A. Del Duca.
La Zinzulusa e' lunga 150 m. ed il suo atrio e' una falesia alta oltre 30 m. Vi si sono rinvenuti resti di rinoceronte, elefante, orso speleo ed ippopotamo nonche' testimonianze di insediamenti umani del Paleolitico e del Neolitico.

itinerari nel Salento - Grotta Zinzulusa

Presso il Trabocchetto, piccolo specchio d'acqua, che si trova alla fine del Corridoio della grotta, troviamo gruppi di stalattiti e stalagmiti ai quali sono stati attribuiti gli appellativi di Sentinella, Baldacchino, Tiara e Cascata, Aquila, Prosciutto, Pulpito, Leggio, Presepe, Spada di Damocle. Dalla Cripta si apre repentinamente il Duomo, alto, nel suo culmine, circa 24 m. Dal Duomo si raggiunge il Cocito, laghetto sotterraneo, chiuso al pubblico per salvaguardare dei crostacei, relitti di una fauna paleo-mediterranea protetti nella grotta dai mutamenti dall'ambiente esterno.

INFO
Orario invernale: dalle 10.00 alle 16.00 (continuato)
Orario estivo (15 giugno-15 settembre): dalle 9.30 alle 19.00 (continuato)
Informazioni: 0836. 943812

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itinerari del Salento_Grotte di Castellana


GROTTE DI CASTELLANA
località: Castellana Grotte


Si trovano a 2 km. dal centro abitato e sono il complesso speleologico piu' noto e importante di tutta l'Italia e costituiscono una delle principali mete turistiche della Puglia.

 

itinerari del Salento_Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana costituiscono il più grande complesso carsico italiano mai esplorato dall'uomo. L'itinerario completo si sviluppa per 3 chilometri tra caverne e voragini dai nomi mitologici o fantastici. Dalla Grave alla Grotta Nera, dopo aver superato il Cavernone della Civetta, attraversato il Corridoio del Serpente, la Caverna del Precipizio ed il Piccolo Paradiso, si raggiunge la Grotta Bianca, definita la più bella grotta del mondo, luminosa e splendente. Il complesso carsico accoglie opere d'arte frutto del lento defluire dell'acqua nelle profondità della terra, stalattiti e stalagmiti dai mille colori, fluorescenze d'alabastro, un mondo che solo la fervida immaginazione della natura poteva creare.

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itinerari nel Salento_Le Cesine


PARCO NATURALE LE CESINE
località: Vernole


Ubicata a sud della Puglia, lungo il litorale adriatico del Salento, ed esattamente nel comune di Vernole, in provincia di Lecce, la Riserva Naturale "Le Cesine" è stata dichiarata zona umida d'importanza internazionale. La sua istituzione risale al 1980, è gestita dall'associazione WWF e si estende su una superficie di circa 400 ettari, costituiti da ambiente con dune, pinete, macchia mediterranea, area palustre e zona coltivata.

 

itinerari nel Salento_Le Cesine

L'area, il cui nome deriva dal termine "segine" (zona abbandonata), costituisce oggi uno dei sempre piu' rari habitat adatti a numerose specie animali e vegetali ormai seriamente minacciate in buona parte della Penisola Salentina.
La zona paludosa e' invasa da fitti popolamenti di cannuccia di palude, di scirpo marino, di giunco pungente, giunco nero, statice serotino, astro delle saline e dalla rarissima Ipomena sagitta.

 

itinerari nel Salento_Le Cesine

Le paludi meno salate ospitano il giglio d'acqua, rara pianta dai grossi fiori gialli, l'orchidea di palude, il cardo cretese e la lenticchia d'acqua. Come fauna troviamo il moriglione, mascotte dell'oasi, le folaghe, il germano reale, il fistione turco, cigni reali, aironi bianchi e cormorani, testuggini acquatiche e raganelle arboree.
La pineta, lentamente, ha iniziato la sua conversione in macchia mediterranea, che dovrebbe portare all'affermazione del leccio sul pino. Nel sottobosco si puo' trovare: mirto, lentisco, cisto, Erica manipuliflora, di origine balcanica, e delle rarissime orchidee . L'ingresso e' consentito solo con la guida dei volontari del WWF. Si puo' richiedere la visita guidata presso la Masseria.

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itinerari del Salento_La Cutura (giardino botanico)


LA CUTURA (Giardino Botanico)
località: SS Maglie Poggiardo Km 5


"La Cutura" è una tenuta di campagna di fine Ottocento che SALVATORE CEZZI ha trasformato nella seconda metà del Novecento in un giardino botanico . Ex bancario e banchiere, appassionato di botanica e collezionista di piante grasse e tropicali Salvatore Cezzi ha ampliato l'azienda già nota per i suoi uliveti, pinete e boschi, creando una serie di giardini dove hanno trovato dimora le piante cercate e selezionate nel corso dei suoi viaggi e dei contatti avuti con altri botanici e ricercatori.

itinerari del Salento_La Cutura (giardino botanico)

“Abbiamo fatto della nostra raccolta di piante grasse e succulente occasione di conoscenza sulla provenienza, sulla storia, sulla leggenda di ogni esemplare, sulle tecniche di riproduzione..... itinerario guidato in un museo della vita mai polveroso, ma che al contrario stimolerà il visitatore nei suoi sensi più nascosti, risvegliando in lui un profondo desiderio di apprendere che non sentiva suo dall'infanzia..... scoprirà il nostro pianeta, si emozionerà davanti alle sue affascinanti diversità, con occhi e orecchie da bambino”...

ORARI:
AUTUNNO 10.00/13.00 - 15.30/19.00
INVERNO 10.00/13.00 - 15.30/19.00
INFO: Tel/Fax 0836.354164

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itinerari del Salento_Il Ponte Ciolo


IL PONTE CIOLO
località: Santa Maria di Leuca


Il Ponte Ciolo è una località che si trova vicino Santa Maria di Leuca percorrendo il lungomare che collega la marina di Tricase con Santa Maria di Leuca. E' un posto incantato, le alte scogliere ne fanno da padrona, e nei pressi del ponte, si trova una delle discoteche più belle del Salento il Gibo'

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itinerari del Salento_Laghi Alimini


ALIMINI e i suoi laghi
località: Otranto (Km 5 nord)


Alimini è una località situata nelle immediate vicinanze di Otranto.
Degli Alimini si conosce soprattutto Alimini Grande ed Alimini piccolo, due laghi collocati nell' entroterra sempre nei pressi di Otranto, uno di origine dolce, mentre l' altro di origine salata.

itinerari del Salento_Laghi Alimini

Alimini è una località conosciuta soprattutto per le sue splendide e vaste coste sabbiose, uno dei paradisi del Salento. Nella zona sorgono numerose strutture alberghiere e villaggi vacanze, questo testimonia che Alimini può offrirvi una indimenticabile vacanza nel Salento.

 

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itinerari del Salento - Porto selvaggio


PORTO SELVAGGIO
località: Nardò


Nel 1980 è stato istituito il parco naturale attrezzato di Porto Selvaggio. La zona sottoposta a tutela ricopre una superficie di 424 ettari e ospita ambienti costieri tipici dell'area mediterranea. In cima alla scogliera la terra rossa del Salento ospita cespugli fitti di macchia mediterranea, lentisco, cisto marino, fillirea, rosmarino, timo, tutte specie che si sono adattate all'ambiente marino costiero e riescono a sopportare l'alto tasso di salinità, la forte insolazione nei mesi estivi e i capricci degli elementi in quelli invernali. Dagli anni '50 poi si è aggiunta, per effetto del rimboschimento operato dal corpo forestale dello Stato, una cospicua colonia di pini d'Aleppo, pianta pioniera che attecchisce perfettamente su questi terreni aridi e rocciosi. L'effetto sortito è di quelli che tolgono il fiato, la pineta infatti scende fino al mare e regala un'ombra profumata di resina ai frequentatori di questi luoghi, rimedio infallibile contro la calura che infuoca i pomeriggi dell'Africa salentina.

itinerari del Salento - Porto selvaggio

Ma le meraviglie di Porto Selvaggio non si limitano agli ambienti naturali, anche l'uomo ha contribuito con le sue attività al fascino di questi luoghi frequentati sin da tempi lontanissimi. Nella baia di Uluzzo e precisamente nella grotta del cavallo, sono stati rinvenuti manufatti del paleolitico, resti di grandi mammiferi (anche rinoceronti), oggetti recanti graffiti decorativi a soggetto naturalistico o geometrico, tutti reperti che hanno portato la zona all'attenzione degli archeologi che ne hanno riconosciuto la rilevanza internazionale. Ma altri interventi umani caratterizzano in maniera ancora più evidente il paesaggio: le due torri che delimitano il territorio del parco riportano a tempi in cui queste terre erano depredate dai pirati.
Ancora scrutano il mare dall'alto delle rocce ripide ma ora, perso il loro valore difensivo, sembrano essere una timida dichiarazione di presenza di chi viveva questi luoghi un tempo dominati da una natura forte, non ancora umiliata.

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itinerari del Salento - Torre Guaceto


OASI VERDE DI TORRE GUACETO
località: Brindisi


Una delle oasi naturalistiche di maggior interesse d'Italia, si trova in provincia di Brindisi, e prende il nome dalla torre di guardia che si erge sul punto più esposto della baia. Torre Guaceto è stata nei secoli un costante punto di riferimento per chi, arrivando in nave dai porti del Sud del Mediterraneo, cercava acqua dolce ed un approdo sicuro e ben protetto dai venti.
Il nome stesso "Guaceto" deriva dall'arabo GAWSIT, che significa "luogo d'acqua dolce" a testimonianza della conoscenza accurata che i saraceni avevano di queste acque. Con il passare del tempo la zona, seguendo le varie vicissitudini storiche, ha conosciuto momenti di intenso traffico e periodi di minor utilizzo, la sua posizione strategica per la rotta che collegava Brindisi a Venezia e per la logistica militare, ha sempre destato l'interesse dei navigatori, fino ad essere usata ai tempi attuali anche dai contrabbandieri ed essere sede per anni di una scuola di vela.

itinerari del Salento - Torre Guaceto

Proprio per questa facile possibilità di sbarco gli aragonesi, nel XVI secolo, per volere del marchese Ferdinando De Alarcon, decisero di presidiare la rada con una torre di avvistamento che si inserì nel sistema difensivo della costa. La torre che prese il nome di Torre Guaceto fu costruita attorno al 1531 e fortificata nel 1567. L'importanza strategica di questo presidio ne fece la fortuna, e quindi è potuta arrivare fino a noi in miglior stato di conservazione della altre torri.


itinerari del Salento - Torre Guaceto

Un ulteriore importanza della zona umida è dato dall'interesse archeologico, nella radura antistante la torre sono stati trovati frammenti di arte micenea e messapica e numerose presenze dell'età del Bronzo. Il continuo monitoraggio del WWF ne ha preservato l'aspetto più interessante, quello naturalistico: passeggiando in prossimità della Torre, la cosa che colpisce di più è la coesistenza, in un area ridottissima, di tre ecosistemi diversi che interagiscono tra di loro, influenzandosi a vicenda: la macchia mediterranea, la zona umida e il mare.

Questi tre ecosistemi che potranno essere visitati nei seguenti periodi:
periodo di apertura: tutto l'anno;
giorni di visita: Domenica. Gli altri giorni per le scuole o i gruppi;
orari di visita: ore 9.30 e ore 14.30.

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itinerari del Salento - litoranea Otranto/Leuca


LITORANEA OTRANTO - S. MARIA DI LEUCA


Se si vuole godere della vista del mare e della costa del Salento, questo è l'itinerario ideale, dove si possono visitare le più belle e caratteristiche località balneari premiate con la bandiera blu di Legambiente. Si consiglia la partenza nel primo mattino da Otranto direzione Santa Cesarea Terme; fin da subito si possono vedere le coste frastagliate di questo tratto, fatto di insenature e piccole gole.
Dopo qualche Km si raggiungerà Porto Badisco stupenda gola con una vista mozzafiato.
Proseguendo l'itinerario si arriverà a Santa Cesarea Terme, rinomato centro turistico, famoso per le terme curative, da qui la scogliera si fa alta e imponente e la litoranea ci passa proprio accanto, facendoci apprezzare lo splendore del mare azzurro.

itinerari del Salento - litoranea Otranto/Leuca

Più giù si arriva a Porto Miggiano, dove vale la pena fare una sosta sia per vedere una delle tante torri costiere, sia per apprezzare uno tra i piu’ bei posti di mare del Salento.
Si arriva quindi a Castro Marina dove se si ha del tempo a disposizione ci si può fermare per visitare la Grotta Zinzulusa, e per bere un caffè nella splendida piazzetta di Castro.
Da qui parte il tratto di costa premiato con la Bandiera blu di Legambiente con queste località distanti pochi Km : Castro Marina, Marina di Andrano, Marina di Tricase, Marina di Novaglie.
Ad Andrano si alternano coste basse ad alcune più alte.

itinerari del Salento - litoranea Otranto/Leuca

A Tricase vale la pena di fermarsi per vedere la gola chiamata "Canale del Rio" e la "Serra" dove il mare ha formato una piscina naturale.
Proseguendo si arriva alla Marina di Novaglie e passeremo sul "Ponte Ciolo", che attraversa una insenatura naturale con piccolo porticciolo.
Ancora pochi Km e arriveremo a Santa Maria di Leuca, estremo lembo d’Italia e, una volta attraversata la cittadina, arriveremo al capolinea, "Punta Ristola", ultimo pezzo di terra della penisola Salentina.

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