Incon Viaggi e Vacanze vi guida alla scoperta del Salento, perla del turismo in Puglia, che conserva ancora sapori e profumi antichi nei locali, ristoranti, trattorie, dove gustare le prelibatezze tipiche della meravigliosa terra salentina. Vi indichiamo una serie di itinerari che vi faranno godere appieno del Salento; del suo splendido sole e del mare di Puglia, delle città d’arte e di luoghi dove la natura è incontaminata. Cerchiamo di rendere la vostra vacanza in Puglia indimenticabile.
PRIMO ITINERARIO: ALLA SCOPERTA DI ENEA
“Nel luogo forse più bello e più misterioso del salento nella valle di Sant’Emiliano e nel porticciolo di Badisco, splendido esempio del mare del Salento, inizia questo viaggio. In questi luoghi è possibile avvertire un sapore che proviene dal mare, un sapore fatto di gesti e di colori, morbido e pungente, rosso e polposo. Questo rito tipico del salento della colazione a Porto Badisco è qualcosa di più di una degustazione di ricci di mare; è un esperienza che da sola vale un intero viaggio”.
COLAZIONE A PORTO BADISCO
Sensuale e sfuggente il sapore dei ricci di mare fonde in bocca il dolce e il salato. A Porto Badisco il riccio di mare si mangia così. Al mattino nella piazzetta accanto al bar-salumeria di Carlo si aspetta l’arrivo dei pescatori. Da questo momento in poi è solo un cedere al piacere della gola ed un abbandonarsi alle loro mani. Mani di pescatori velocissime nell’aprire il riccio e pronte ad offrirtelo dopo averti preparato un tavolino di legno e due sedie. Dove ti sei accomodato in tutta fretta con in mano il pane e la provola piccante che hai appena acquistato da Carlo insieme ad una bottiglia di primitivo, un morbido vino della Puglia del sud.
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TENUTA SANT’ANDREA LOCALITA’ SP. MAGLIE \POGGIARDO USCITA “LA CUTURA”
“Silenzioso e appartato, il luogo respira gusto, stile, cultura, classe. E tutto rende subito l’immagine dei padroni di casa. Tullia e Maurizio Cezzi vivono nella loro dimora storica di famiglia nella elegante e ricca cittadina di Maglie.
Poi, qualunque sia la stagione ed il tempo, ogni venerdì si trasferiscono qui in campagna: una casa rurale fine ‘700, leggera, cortese, ospitale. Dove Tullia, dal venerdì alla domenica, prepara per i suoi ospiti (solo su prenotazione) squisiti pranzi e pietanze tutte con una storia (ed un grande gusto ) alle spalle.
Si mangia quel che lei prepara: gli antipasti che un po’ variano secondo quel che offre la stagione, come le deliziose polpettine di melanzane aromatizzate alla menta. E che un pò sorprendono quando ad esempio a tavola arrivano il “fritto di latte” e piccole e deliziose “manuzze e donzelle”. Salsine di cipolle che seducono il palato, dal gusto che va dall’agrodolce al piccante. Mozzarelline in carrozza che accarezzano il palato quando la loro consistenza si scioglie in bocca. Questa sera la signora Tullia propone due primi: una lasagna di melanzane, ricca del sapore dell’orto e raffinatissima; una carbonara di zucchine con pinoli e mandorle, una delizia.
Anche i primi dunque seguono il corso delle stagioni.
E noi non dimenticheremo la zuppa invernale della tenuta Sant Andrea, a base di verdure e di orzo.
Né dimenticheremo i dolci: sono ormai tipiche del luogo le torte a base di frutta e creme. E ripensiamo a quel sapore di crostate con cioccolata e pere”.
LA PIAZZA A POGGIARDO
“La piazza è un ristorantino dove ci fermiamo per cogliere altri sapori, decidiamo per un menù dove si assapora il territorio ed anche l'idea originale e creativa dello chef. Gli antipasti, tutti gustosissimi, nell'ordine in cui si succedono a tavola le portate: crocchette alla mentuccia, pomodorini al forno con olive nere, pitta di patate, zucchina ripiena, cacio ricotta fresco. E ancora un insalata di polpo e infine per chiudere gli antipasti, un sublime assaggio: ricotta fresca con fichi e sciroppo di melagrana”.
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GLI ULIVI LOCALITA’: CAMPAGNA DI TRICASE
“La masseria ha una sua specializzazione: qui conoscono quasi tutte le erbe selvatiche commestibili e le usano in cucina, secondo le stagioni, sia in antiche ricette altrove dimenticate, sia in nuove e assortite combinazioni.
Cominciamo con l’assaggiare una pasta all’ortica e poi gustiamo zavirne, paparine cu lu lapazzu, borragine, dente di leone, cicoria selvatica e altre erbe, composte nella pietanza più classica della cucina contadina salentina; le misticanze, ovvero le foje mmische. Gustiamo anche una insalata di finocchio marino. Chiediamo di assaggiare i tradizionali legumi cotti a pignata. Chiudiamo il pasto con un sopratavola fatto di assaggi di confetture e di marmellate (al corbezzolo, all’arancia o anche ai fichi d’india), verdure e frutta secca accompagnati da un liquore al mirto e da un altro al finocchetto selvatico. “
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L’INCANTO LOCALITA’: IL CIOLO (MARINA DI NOVAGLIE - LEUCA)
“Questo ristorantino poggiato su uno scoglio è un Incanto. Cucina tutta di mare e tutta del luogo: del mare di Puglia la freschezza dei cieli la pulizia al gusto, dalla macchia e dal paesaggio profumi e colori. Nel menù farfalle all’incanto, linguine mele e gamberetti, zucchine con polpo seppie e calamari, dicono di una cucina del luogo ed anche di ricerca. Quanto al piatto oggi scelto, tra i tanti, conviene dire che questa pasta allo scoglio, cucinata in bianco con calamaro seppia, cozze e polpo richiede di essere assaporata con meditazione; al gusto, semplice e robusta, elegante e profonda; alla gola dona di un tratto il sapore più autentico e più giusto con cui possa manifestarsi questo incantevole paesaggio del Ciolo.”
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DA CLIPPER LOCALITA’: SAN GREGORIO
“Sulla strada che da San Gregorio conduce a Patù, fatti appena pochi metri si scorge un trulletto un po’ bianco e un po’ grigio in pietra a secco; e la piccola insegna di Clipper. L’atmosfera è di viaggi fatti sui mari, tutta di bianchi e di azzurri come un approdo che se ne sta in attesa di un Corto Maltese a cui sarebbe sicuramente piaciuto Gaspare, pacato e sapiente chef titolare del posto. Gaspare ha una filosofia: la tipicità non è un prodotto ma una filiera piuttosto. Perciò non esistono sapori antichi ma solo ricette perfette. Una sua ricetta particolare che ci propone all’assaggio: questa sera pasta alla cicala. Un menù intrigante e profumatissimo: dove ci sono tra i primi, vari tipi di pasta fresca e di pasta alla trafila di bronzo del pastificio Cavalieri. E tu scegli il filo e il tipo di pasta e scegli il sugo con cui gustarla: alle cozze, allo scoglio, alla pescatora, al riccio…….Ma andiamo per gradi. Direi che sono gli antipasti la prima grande idea di Gaspare: alici marinate, sgombro al vapore, polpo fritto, fritto di paranza, cozze, gamberi e calamari, polpo con patate, patate riso e cozze, ricci, carpaccio di pesce spada, polpettine di seppia. Il pesce, inutile dirlo, è freschissimo, sempre e solo quello appena pescato”.
Bibliografia: Titti Pece: Quoquo la gola come ipertesto, Galatina 2005 Aprol Lecce: Oleum Divinae Gratiae, Galatina 2002
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